PdA, Licenza di collezione e problemi psichiatrici di un convivente

Sono in possesso di porto di fucile uso caccia e licenza di collezione armi antiche. Ho un figlio con problemi psichiatrici, ma non è qualificabile come soggetto violento. I Carabinieri mi hanno contattato per avvisarmi che sono stati incaricati dalla Procura di effettuare dei controlli, per verificare se vi siano eventualmente i presupposti per un azzeramento dei permessi accordatimi. I Carabinieri hanno constatato che il ragazzo non può accedere alle armi. Cosa può succedere?

Risposta a cura dell'Avv. Adele Morelli

In tali casi, l’ufficio di Pubblica Sicurezza ha ampia discrezionalità nella valutazione della singola fattispecie, nel senso che esso è chiamato a verificare se sussistano i presupposti per cui la persona con disabilità abbia propensione a tenere atteggiamenti aggressivi e possa quindi impossessarsi dell’arma/armi. Si riscontra sul punto la sentenza T.A.R. Liguria Genova Sez. II, Sent., (ud. 20-11-2014) 08-01-2015, n. 23, relativa al caso di un detentore di armi convivente con un familiare affetto da disturbi psichici che erano sfociati in un atteggiamento tendente all’aggressività. Il Prefetto aveva disposto il DIAME (decreto di divieto di detenzione di armi e materie esplodenti) sulla base di tale motivazione: “[…] l'amministrazione procedente ritiene che il comportamento aggressivo manifestato nella fattispecie faccia ragionevolmente presumere che il soggetto in questione possa accedere alle armi del padre […]”. Il Giudice amministrativo, nell’affrontare il caso, ha ritenuto giustificato il DIAME sulla base dell’atteggiamento aggressivo tenuto dal familiare convivente, fornendo tale utile principio interpretativo: “[…] è sufficiente osservare come il divieto ex art. 39 t.u.l.p.s., per assolvere efficacemente alla propria finalità di prevenzione, non richieda certo che il destinatario o le persone con lui conviventi abbiano già commesso episodi di abuso delle armi, potendo legittimamente fondarsi, come nel caso di specie, sulla valutazione del pericolo derivante da comportamenti genericamente aggressivi, soprattutto se posti in essere da una persona con problemi psichici.

PDF.png T.A.R. Liguria Genova Sez. II, Sent., (ud. 20-11-2014) 08-01-2015, n. 23

 Avv. Adele Morelli

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