Vorrei riprendere la mia passione per il poligono di tiro e rinnovare il mio porto di fucile per uso sportivo scaduto nel 2015 e non rinnovato, per timore di ricevere un diniego. Nel 2013 mi è infatti stata diagnosticata una malattia mieloproliferativa cronica, del tipo trombocitemia essenziale, con conseguente riconoscimento di invalidità L. 104, ed ho iniziato terapia con interferone per ridurre il vantaggio piastrinico. Personalmente posso dire di sentirmi bene, il mio umore è sereno e svolgo una vita regolare con la mia famiglia. Ho preferito sottopormi a terapia con interferone in luogo di altri farmaci chemioterapici per la riconosciuta minore tossicità a lungo termine. Ritenete possa ancora avere i requisiti per rinnovare il porto di fucile?

Risposta a cura dell’Avv. Adele Morelli

In linea generale, per tale patologia e per tale tipologia di cura, non si riscontrano nella prassi casi a cui siano stati obiettati motivi ostativi alla titolarità di un PDA.

Avv. Adele Morelli

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